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speciale n. 3
parte 2

The Wonders di
H. G. Wells
Sam Moskowitz


"The Wonders" di H. G. Wells di Sam Moskowitz

La versione vicina a quella definitiva era "The Time Traveller's Story", pubblicata a dispense nel THE NEW REVIEW negli anni 1894-95. Questa versione è un vero pezzo da collezionista perché contiene almeno un episodio che non fu pubblicato nel libro. Una sezione che accenna a discendenti dell'uomo, fatti piuttosto come canguri prede di centipedi giganti. La prima edizione americana di "The Time Machine" è contraddistinta dal fatto che l'autore cui ci si riferiva in tutto il libro era H. S. Wells.
Questa cronologia di "The Time Machine" è importante perché quella storia viene generalmente considerata la più grande opera di Wells, un'opera che è già diventata un classico della letteratura mondiale.
Questa storia, come la maggior parte degli altri racconti di fantascienza di Wells, rende difficile sollevare qualunque questione per nascondere il fatto che è essenzialmente un'opera di fantascienza.
Sebbene il concetto di macchina del tempo, che Wells fu il primo ad usare nella storia della letteratura, nonostante altri autori avessero viaggiato nel tempo con altri mezzi, sia estremamente inverosimile, nondimeno Wells ottiene una spontanea sospensione di incredulità attraverso l'impiego di una teoria scientifica reale. Questa romanzo, che porta il suo eroe prima nell'anno 802,701 e poi per salti all'anno 30,000,000, quando il sole si è spento e l'uomo si è estinto, non è usata come un veicolo per presentare concetti utopistici, dato che le civiltà descritte sono decadenti e stanno degenerando. Non è una storia che serve da ammonimento, dato che il periodo in cui è ambientata è molto lontano dall'apice della futura Età dell'Oro dell'uomo. Né si tratta del più futile tentativo di realizzare una satira. Proiezioni di scienze come la fisica, la biologia, l'astronomia e la chimica sono necessarie alla narrazione della storia. Sebbene vi sia spessore di pensiero e di concetti, la storia viene sempre per prima ed è un'affascinante cronaca, meravigliosamente, superbamente scritta. Cosa più importante, è una storia di fantascienza, poiché gli eventi che accadono non avrebbero potuto in alcun modo essere narrati in nessun altro genere letterario. Una questione particolare è data da questo fatto, poiché è abitudine del pubblico e di qualche letterato che legge opere di fantascienza realmente importanti come "Brave New Worlds" di Aldous Huxley o "1984" di George Orwell, dire effettivamente: "Non è veramente un'opera di fantascienza, fondamentalmente è un'allegoria." Persino più diffusa è la frase: "Bene, se non è fantascienza. E' buona!"
Con l'uso di questa misteriosa logica, ogni qualvolta un'opera di fantascienza è davvero importante, cessa di essere fantascienza. A tal punto privato dei suoi capolavori, questo campo è poi generalmente sfidato affinchè dimostri il suo valore.
Wells il principale scrittore e profeta di questo campo, ha rappresentato i limiti della rispettabilità della fantascienza come arte letteraria. Gli eventi del mondo hanno giustificato i contenuti della fantascienza per Wells e per le centinaia di altri scrittori che pure usarono l'invenzione del futuro, la potenza atomica e il viaggio nello spazio come elementi basilari della loro arte narrativa. Oggi, l'ascesa ed il crollo delle nazione e la sopravvivenza stessa del genere umano dipende da quanto il mondo comprende realmente quelle stesse tematiche che in precedenza sono state propugnate principalmente dagli scrittori di fantascienza.
A questo proposito la fantascienza si rivela essere qualcosa di significativamente più importante di una letteratura d'evasione. Negare questo fatto significa negare che la bomba all'idrogeno esiste e che è arrivata l'era dei viaggi nello spazio.
A Wells non fu mai accordato il giusto merito per il suo ruolo maggiore nello sviluppo del genere del racconto breve inglese. Probabilmente l'unico scrittore inglese che alla fine del secolo superava Wells come scrittore di racconti brevi era Rudyard Kipling, e come scrittore di racconti brevi di fantascienza Wells non fu mai eclissato.
Indubbiamente il più importante racconto breve di Wells è "The Country of the Blind". Sebbene si proponesse come un'allegoria esso può essere apprezzato anche soltanto per il pregio della storia ed in entrambi i casi si dimostra un'opera profonda ed emozionante. La storia tratta di una valle i cui originari colonizzatori furono contagiati da una rara malattia che gradualmente accecò l'intera popolazione. La valle è completamente isolata dalla civiltà da alture naturali, e la gente, nonostante sia cieca, gradualmente si adatta alla propria condizione, mentre i loro sensi diventano più acuti. La cecità è ereditaria e dopo un po' il concetto di vista diviene insignificante. Un uomo (proveniente) dal mondo esterno si imbatte per caso in questa valle e invece di riuscire a prendere il controllo grazie alla dote della vista si ritrova ad essere considerato come un anormale, una persona informe non perfettamente sana. Si innamora di una ragazza cieca che vuole che egli elimini i suoi occhi di modo che diventerà normale e si inserirà nella struttura sociale. Alla fine della storia egli fugge dalla valle.
"The Country of the Blind" apparve in origine nella pubblicazione dell'Aprile 1904 di STRAND MAGAZINE. Trentacinque anni dopo, nel 1939, Wells riscrisse il finale, aggiungendo tremila parole, e questa versione fu pubblicata in un'edizione limitata di 280 copie dalla Golden Cockerel Press di Londra. Fu anche inclusa in una collezione intitolata "The College Survey of English Literature", stampata da B. J. Whiting e pubblicata nel 1942.
Nella nuova edizione, l'eroe prova invano a salvare il villaggio da una frana che sta per cadere. Non viene creduto. Fugge dalla valle insieme alla ragazza cieca innamorata di lui ed in seguito si sposano. La ragazza rifiuta fermamente i tentativi dei medici di restituirle la vista, semplicemente perché "ha paura" di vedere.
Sebbene la nuova versione sia scritta altrettanto bene di quella precedente, l'allegoria diviene così elaborata da distruggere l'impatto della storia originale, il che probabilmente spiega perché i curatori di antologie in genere hanno ignorato la revisione.
In molti dei suoi brevi racconti Wells si sforzò di ottenere una sola deviazione dalla norma, con tutti gli altri elementi focalizzati. Le sue storie erano caratterizzate dall'elevata originalità delle loro tematiche centrali e dall'ampia portata delle idee. Oggi molte delle idee che Wells presentò sono state rimaneggiate dozzine di volte. Al tempo in cui le scrisse erano o del tutto originali, o era la prima volta che venivano rappresentate veramente in modo appropriato. Fra i racconti brevi (che presentano) idee che sono divenute parte della struttura della moderna fantascienza, vi sono i seguenti: "Empire of Ants", in cui le formiche minacciano di conquistare il mondo; "Flowering of the Strange Orchid", che parla di piante tentacolate che mangiano gli uomini; "The New Accelerator", che si occupa di una droga che può aumentare la velocità dei movimenti umani dozzine di volte; "The Remarkable Case of Davidson's Eyes", su un uomo che sapeva guardare attraverso i muri; "Aepyornis Island", che vede schiudersi le antiche uova di creature estinte; "The Star", in cui un corpo vagante dallo spazio entra quasi in collisione con la Terra; "The Crystal Egg", che è realmente un ricevitore televisivo interplanetario; "The Grisly Folk", un racconto sulle popolazioni preistoriche, e letteralmente dozzine di altri racconti. La sua mente sembrava un pozzo senza fondo di idee scientifiche diverse e nuove - per i suoi tempi-. Praticamente nessun altro scrittore di fantascienza possedeva la sua versatilità.

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