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speciale 3

Giunta al 3 speciale AVATAR, pubblicazione meccanico-scapigliata a cura di Andrea Jarok e Lukha Kremonj Baroncinj, presenta 40 anni di fandom in Italia con resoconti e interventi dei protagonisti. Questo numero "...comprende il catalogo illustrato completo della mostra" del settembre 2001 "presso i locali del Festival di fantascienza di Trieste...". Fra le varie interessante l'articolo di Vittorio Curtoni "La fanzine è una severa maestra" e l'intervista a Luigi Naviglio di Andrea Jarok.

Il numero 4 di Verso Le Stelle a cura di Luigi Naviglio >
(01-02/67) - l' Editoriale informava:
"Dopo la meravigliosa riunione piacentina organizzata dall'Azienda Soggiorno e Turismo per l'interessamento di Vittorio e Alberto Curtoni, una manifestazione che ha riconcialiato anche i più cinici con la 'vera' SF è ben chiaro quale sia il compito degli appassionati e dei fanzines: la diffusione della SF presso il grande pubblico. In attesa dunque della riunione di Torino di cui diamo il programma in altra parte di questo numero, una riunione 'storica', non ci resta che rinnovare i nostri complimenti a Vittorio ed Alberto Curtoni. Passando al nostro numero abbiamo l'onore, oltre a pregevoli saggi, di pubblicare un lungo racconto di G. Kilian, collaboratore della rivista francese Fiction: ai lettori giudicare. Troverete inoltre in questo numero 4 la terza scheda per il secondo premio NU e VSL che comprende ciò che è stato pubblicato su n. 3 e 4 di VSL. A voi decidere il finalista. Per la sezione 'avanguardia' che comprende coloro che non hanno al loro attivo almeno una decina di racconti od un romanzo pubblicati su un periodico, presentiamo questa volta due giovani autori: Ferrari e Mattioli. Arrivederci al prossimo numero cinque e prima, a Torino per coloro che verranno. Ci sia consentito, fra l'altro, rivolgere da queste pagine un ringraziamento particolare alla rivista GAMMA per l'aiuto che ci ha voluto generosamente presentare in riconosciemnto che nel campo della fantascienza più che di mattatori, sedicenti scrittori, supercritici e magnati vi è bisogno di persone serie." © Luigi Naviglio, Milano

La cover del n. 4, (coll. Moebius) da cui è tratto l'Editoriale, è dal film "The revenge of the Creature" dalla rivista americana "Monsters"




 
Fondo Sandrelli
Il Fondo Sandrelli nasce su iniziativa di Vittorio Curtoni, nella primavera del 2001. Dedicato a Sandro Sandrelli, scrittore, curatore, promotore e innamorato della fantascienza, scomparso il 6 luglio 2001, accoglierà tutte quelle pubblicazione amatoriali che hanno percorso e che percorreranno le strade impervie ma affascinanti della fantascienza italiana.
Il Fondo è nato grazie alle prime donazioni di Vittorio Curtoni, Ernesto Vegetti, Giovanni Mongini (cui si deve il nome del fondo), Piergiorgio Nicolazzini e Lukha Kremonj Baroncinj.
Il Fondo al momento conta oltre 600 pezzi, testimonianze preziose dell'attività del fandom nel nostro paese.
Il Fondo ha come primo obiettivo la conservazione e catalogazione delle pubblicazioni del fandom italiano (in primo luogo le fanzines); successivo obiettivo sarà fornire invece una bibliografia relativa al materiale, sia di narrativa che di saggistica, presente all'interno delle varie fanzines.
Il Fondo è al momento affidato alla libreria Bazaar del Fantastico, presso la cui sede è anche conservato. Il materiale è a disposizione di chiunque volesse consultarlo. Un elenco delle fanzines presente nel fondo si può trovare sul sito www.bazaardelfantastico.com. Per qualsiasi altra informazione, scrivere all'indirizzo ajarok@libero.it oppure alla redazione di Avatar.
Andrea Jarok

 
1962-2001: quarant'anni di fandom in Italia
Tutto cominciò nel 1962, con la prima fanzine di Luigi Cozzi, "Futuria Fantasia", un esperimento cui fece seguito l'anno successivo "Nuove Dimensioni", curata da Carlo Pagetti. Dell'irreperibile (oggi più di allora) "Nuove Dimensioni" ne uscirono ben cinque numeri. Poi tra il 1964 e il 1965 arrivarono "Nuovi Orizzonti", i "Numeri Unici", "L'Aspidistra" e molte altre. E nacque così il fandom. Dal 1965 al 1968 la fantascienza italiana si rinnovò attraverso il fandom, e le fanzine furono il punto di partenza di tale rinnovamento. La prima ondata di fanzines si concluse nel 1968. Tra il 1969 e il 1973 il fandom si arrestò quasi completamente, a parte i notiziari del CCSF e qualche testata sporadica. A partire dal 1974 si cominciano ad avere i primi segnali di ripresa, fino ad arrivare, nel 1976, a un nuovo boom del fandom, preannunciato da fanzines di ottimo livello, in particolare "The Time Machine" e "Alternativa", le quali, rispettivamente per la narrativa e per la critica, diventarono un vero e proprio modello per i tempi a venire. Inoltre il 1976 fu l'anno di "Robot", la più "fanzine" delle riviste. "Robot" univa due aspetti fondamentali delle fanzines, ovvero la presenza importante di una parte di critica e saggistica e, soprattutto, la funzione di anello di congiunzione tra i lettori e il mondo dei professionisti della fantascienza. Gli anni ottanta e novanta sono caratterizzati dall'affermarsi dell'informatica. Fare un fanzine diventa sempre più facile, nascono le personalzines, nuovi supporti si affiancano a quelli cartacei e diffusione e frammentazione vanno di pari passo. E poi fu la rete. Nascono le webzines, nascono Delos e il Corriere della Fantascienza e il fandom ritrova un punto di riferimento. Ora, nel 2001, le fanzines cartacee continuano la loro esistenza, forse meno numerose di un tempo, ma sempre frutto dell'entusiasmo di quell'incredibile fenomeno che si cela sotto il bizzarro nome di "Fandom".
ringrazio Andrea Jarok per la simpatia e collaborazione



Moebius

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