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URANIA & SF |
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speciali di URANIAsat si propongono come brevi online intorno alla sf
italiana ed estera, iniziative, curiosità dal Web, news...
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speciale 3 |
Giunta al
3 speciale AVATAR, Il numero
4 di Verso Le Stelle a cura di Luigi Naviglio
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Fondo
Sandrelli
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Il
Fondo Sandrelli nasce su iniziativa di Vittorio Curtoni, nella primavera
del 2001. Dedicato a Sandro Sandrelli, scrittore, curatore, promotore
e innamorato della fantascienza, scomparso il 6 luglio 2001, accoglierà
tutte quelle pubblicazione amatoriali che hanno percorso e che percorreranno
le strade impervie ma affascinanti della fantascienza italiana. Il Fondo è nato grazie alle prime donazioni di Vittorio Curtoni, Ernesto Vegetti, Giovanni Mongini (cui si deve il nome del fondo), Piergiorgio Nicolazzini e Lukha Kremonj Baroncinj. Il Fondo al momento conta oltre 600 pezzi, testimonianze preziose dell'attività del fandom nel nostro paese. Il Fondo ha come primo obiettivo la conservazione e catalogazione delle pubblicazioni del fandom italiano (in primo luogo le fanzines); successivo obiettivo sarà fornire invece una bibliografia relativa al materiale, sia di narrativa che di saggistica, presente all'interno delle varie fanzines. Il Fondo è al momento affidato alla libreria Bazaar del Fantastico, presso la cui sede è anche conservato. Il materiale è a disposizione di chiunque volesse consultarlo. Un elenco delle fanzines presente nel fondo si può trovare sul sito www.bazaardelfantastico.com. Per qualsiasi altra informazione, scrivere all'indirizzo ajarok@libero.it oppure alla redazione di Avatar. Andrea Jarok |
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1962-2001:
quarant'anni di fandom in Italia
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Tutto
cominciò nel 1962, con la prima fanzine di Luigi Cozzi, "Futuria
Fantasia" ,
un esperimento cui fece seguito l'anno successivo "Nuove Dimensioni",
curata da Carlo Pagetti. Dell'irreperibile (oggi più di allora) "Nuove
Dimensioni" ne uscirono ben cinque numeri. Poi tra il 1964 e il 1965
arrivarono "Nuovi Orizzonti", i "Numeri Unici", "L'Aspidistra"
e molte altre. E nacque così il fandom. Dal 1965 al 1968 la fantascienza
italiana si rinnovò attraverso il fandom, e le fanzine furono il
punto di partenza di tale rinnovamento. La prima ondata di fanzines si concluse
nel 1968. Tra il 1969 e il 1973 il fandom si arrestò quasi completamente,
a parte i notiziari del CCSF e qualche testata sporadica. A partire dal
1974 si cominciano ad avere i primi segnali di ripresa, fino ad arrivare,
nel 1976, a un nuovo boom del fandom, preannunciato da fanzines di ottimo
livello, in particolare "The Time Machine" e "Alternativa",
le quali, rispettivamente per la narrativa e per la critica, diventarono
un vero e proprio modello per i tempi a venire. Inoltre il 1976 fu l'anno
di "Robot" ,
la più "fanzine" delle riviste. "Robot" univa
due aspetti fondamentali delle fanzines, ovvero la presenza importante di
una parte di critica e saggistica e, soprattutto, la funzione di anello
di congiunzione tra i lettori e il mondo dei professionisti della fantascienza.
Gli anni ottanta e novanta sono caratterizzati dall'affermarsi dell'informatica.
Fare un fanzine diventa sempre più facile, nascono le personalzines,
nuovi supporti si affiancano a quelli cartacei e diffusione e frammentazione
vanno di pari passo. E poi fu la rete. Nascono le webzines, nascono Delos
e il Corriere
della Fantascienza e il fandom ritrova un punto di riferimento. Ora,
nel 2001, le fanzines cartacee continuano la loro esistenza, forse meno
numerose di un tempo, ma sempre frutto dell'entusiasmo di quell'incredibile
fenomeno che si cela sotto il bizzarro nome di "Fandom". |
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Moebius