scheda

 

 

Giro Planetario
L'antologia completa

nota dell'editore
prefazione a cura di Emilio Di Gristina

1 - Tradimento su Venere (di Sao Kivert)
2 - Gli eroi di Xeresit (di Francis Keritt)
3 - Attacco dai plutoniani (di Louis McCulloch)
4 - I mostri di un altro mondo (di Max Kellogh)
5 - L'incubo degli uomini luce (di James Craig)
6 - Viaggio nell'eternità (di James Craig)
7 - La galassia di corallo (di James Craig)
8 - La morte viene come un suono (di James Craig)

Edizioni Della Vigna
collana Il Collezionista - n. 1

ISBN 978-88-6276-002-7
Copertina di Alexa Cesaroni

Dalla prefazione

[...]
"Giro Planetario apparve nel giugno del 1961, sotto la direzione di Luigi Santucci ed edita dallo stesso a Roma, e proseguì, con cadenza
quindicinale, fino al settembre dello stesso anno per complessivi
otto numeri. Aveva 16 pagine e costava 50 lire. La struttura non è
proprio quella tipica della “rivista”, ovvero racconti, romanzi, recensioni,
rubriche scientifiche, fumetti e spazio dedicato ai lettori. Vi
troviamo infatti un racconto per fascicolo e un paio di scarne rubriche,
negli ultimi tre numeri, dal titolo “Brevi note astronomiche” e
“Notiziario sui viaggi spaziali”. Gli ultimi quattro racconti della Collana,
così più vicina e legata ad una certa tradizione, sono illustrati
(i disegni sono a firma di L. Fiorini), mentre le copertine non riportano
il nome dell’illustratore, se si eccettua quella del numero 2 a
firma di G. Romano. I racconti peraltro, sull’onda di quanto avvenne
negli anni Cinquanta, attribuibili con molta probabilità ad autori
italiani, al presente non identificati, sono firmati sotto pseudonimo.
Nell’attesa che qualcuno, prima o poi, colmi questa veniale e non
isolata lacuna, dobbiamo accontentarci di Sao Kivert, Francis Keritt,
Louis McCulloch, Max Kellogh e James Craig.

[...]

[...]
I racconti di cui ci stiamo occupando ripropongono sostanzialmente
parte degli elementi caratteristici dei temi classici, attingendo
all’uno o all’altro filone. Dai pianeti del nostro sistema solare, l’avventura
si sposta anche in uno spazio ancora più esterno. Ci ritroviamo
così balzati in galassie e mondi sconosciuti, quanto mai
perigliosi, abitati da esseri quasi prossimi alla narrativa dell’orrore,
il cui fine ultimo è, inevitabilmente, la conquista ed il dominio del
nostro pianeta. Così dagli enormi esseri “senza testa” di Venere,
passando attraverso gli evanescenti e impalpabili Plutoniani, ci imbattiamo
nel popolo dei Martelli e dei loro micidiali “elpidi”. Ma ancora,
solo a titolo di esempio, possiamo restare impietriti ad osservare
gli effetti, se non debitamente cauti, di una piccola erba rossogialla,
l’albulea selvatica!
Lasciando al lettore queste ed altre piccole curiosità, concludiamo
con una nota sugli aspetti formali. Ne abbiamo invero già fatto
cenno. Potremmo forse aggiungere che, a sottolineare la struttura
narrativa elementare e per molti versi ripetitiva, troviamo una certa
ingenuità di stile, con personaggi – eroi – pochi in verità, che si
rifanno a un noto cliché, con deboli chiaroscuri e immersi in un
alone di eventi poco credibili e probabili. Non senza, a tratti, velati
intenti moralistici. In aggiunta non sfugge l’aspetto volutamente elementare
delle illustrazioni. Non vogliamo comunque esasperare tali
aspetti. Letti oggi, defraudati del contesto nel quale sono nati, questi
racconti fanno certamente un altro effetto.


Emilio Di Gristina



Doc Moebius
2008
URANIAsat