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URANIAsat
URANIA & SF

"un anno con URANIAsat a cura di Moebius e Ricky
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un anno con
URANIAsat
Moebius & Ricky

 

 

 

per l'occasione
un' elaborazione grafica
di Moebius
su un pastello di Ricky
nel rispetto del progetto
grafico di URANIA

...Un anno con URANIAsat...

"Scrivere di Jato antica non è facile impresa. Le sue origini si perdono tra i dubbi della storia, tanto incerte esse appaiono."(1) Mio nonno aveva circa sessan'anni quando scriveva DA JATO ANTICA A SAN CIPIRELLO e nel 1958, anno di pubblicazione del libro, nascevo io. Non vi voglio raccontare di certo le vicende della nostra vita, ma, facendo un pò di conti, questi quasi cinquanta anni che ci separavano mi sembrano un abisso e ancor di più se estendo lo sguardo oltre le vicende quotidiane che in quegli anni potevano impegnare la nostra esistenza. Cosa non è successo in quegli anni!
illustrazione di Moebius e RickyNon credo che "l'archeologo" abbia letto molto di fantascienza e forse, se ne avesse avuto l'opportunità, avrebbe scelto quella "archeologica" se così possiamo definirla. Penso anche che gli sarebbe piaciuto per es. "Quando ero aborigeno" del nostro L. R. Johannis.
E così mi sono ritrovato a leggere sf intorno ai quindici anni; URANIA aveva già all'attivo diverse annate ed il mio primo romanzo ricordo fu ANNI SENZA FINE di C. Simak (copia peraltro che conservo ancora); da quel giorno, intuite forse già come, il sottoscritto si trasformò lentamente, con relative rinuncie e pianificazioni economiche, in un topo da bancarella. Chi sia entrato in quei negozi dell'usato, non tirati a lucido come molti adesso si sono trasmutati, sa certo di cosa sto parlando.
Qualche anno più tardi, prima dell'era Windows, complice un commodore 64, cominciarono a diventarmi familiari termini come ram, interrupt, database, ma, nonostante questo, giravo ancora con in tasca la mancolista dei miei "introvabili" scritta a mano. Il resto potete immaginarlo facilmente.
Circa un anno fa, per farla breve, parlando con il mio amico Jenkins - in un impeto di delirante nostalgia - ci interrogavamo proprio su quegli anni, la sf e la nostra amata URANIA (e non solo!). E' andata proprio così. Nacque il progetto URANIAsat.
L'idea era inizialmente quella di potere realizzare un sito che, oltre a rappresentare un database, con le schede dei nostri preferiti, potesse rianimare quella "tanto discussa" rubrica - gli addetti ai lavori lo sanno bene - il marziano in cattedra. Chi non la ricorda! Ma in effetti, a dire il vero, non tutto era eccellente e questo credo abbia anche contribuito ad attirare su di se le critiche e le polemiche di quel tempo (anche se da uno scambio di opinioni con Lippi forse URANIA non rimarrà insensibile ad una nuova rubrica aperta ai lettori). Speriamo! Ma come si suol dire questa è un' altra storia.
Il progetto descritto quindi, come spesso accade, si è trasformato.
Confesso che non poche sono state le difficoltà incontrate; chi ci ha seguito sin dagli inizi ricorderà anche lo sforzo di trovare una omogeneità d'insieme, aspetti grafici e testuali e soprattutto provare ad avviare un locus di interscambio fra gli appassionati. Dovevamo definire anche un logo, o, comunque vogliate chiamarlo, che indentificasse il sito cercando di mantenere un collegamento più o meno diretto alla nostra amata collana. Personalmente sono rimasto molto legato alla soluzione grafica adottata da URANIA a partire dal n. 458 (Psicospettro di L.P. Davies). Ma non molto dissimile era quella precedente relativa alla serie "a losanga"; a questo proposito G. Lippi, nella sua Storia di URANIA ricorda "...Ebbene, per i collezionisti la storia di URANIA non si divide soltanto in annate, tendenze e autori, ma anche in periodi cromatici, come la carriera dei grandi pittori: abbiamo cosė la serie gialla delle origini, quella rossa della fine anni Cinquanta, quella "con la losanga" degli anni Sessanta eccetera. Il tutto, non troppo misteriosamente, si riferisce a questo o quell'aspetto della veste grafica e al colore dominante dello sfondo..."(2). Scompariva quindi con il numero 458 la "losanga" e una striscia rossa si stagliava in alto quasi a definire un confine. Ma un elemento rimaneva comune, e per molti anni ha fatto da contenitore alle rimpiante opere di K. Thole, un Cerchio, una finestra al futuro. Prossima ai suoi 50 anni, nel marzo 2001, URANIA è tornata a riappropriarsi, dopo mutamenti continui, del suo "simbolo". Leggiamo dall'editoriale di G. Lippi sul n. 1410 (3)"Le copertine di una collana tanto longeva, infatti, sono il suo marchio, o, in termini meno commerciali, il suo simbolo". URANIAsat non poteva andare controcorrente, non lo avrei fatto comunque, e un cerchio doveva simboleggiare un rimando al passato, con un occhio al futuro. Così alla fine abbiamo realizzato quello che oggi appare nella home page, ma probabilmente, nel tempo, anche questo, nel rispetto di quanto detto, potrà forse essere migliorato.
Ma andiamo adesso ai contenuti.
Un database degli URANIA (improprio in effetti, perchè si tratta più che altro di un grande ipertesto) non era una novità e, a parte il grande e noto catalogo del Vegetti, peraltro consultabile online, uno sforzo in tal senso era già in internet da parte di altri amici (vedi ad es. il sito URANIA&co) ed inoltre l'amico Mauro Bergamini aveva nel contempo realizzato un ottimo database in Access. Così maturò l'idea di affiancare alle schede dei "mitici" quelle, ove reperibili, dei magazine, pulp, che hanno ospitato le opere originali. Al database abbiamo in seguito aggiunto brevi sezioni dedicate alla sf in generale (articoli, interviste, rubriche) e a quei mondi che gravitano più o meno vicino ad essa (cinema, iconografia, collezionismo, fandom). E così... è passato un anno! Un anno con URANIAsat.
Oggi mi piace pensarlo come un sintetico "viaggio nella sf attraverso la collana URANIA". Forse troppo? Chissa! Cercheremo di migliorare. Ma per ultimo devo ricordare le vostre preziose collaborazioni come quella di R. Valla e di altri amici che ringrazio. Noi ci siamo divertiti, da grandi appassionati di sf, e continueremo a farlo ed in questa direzione rimane il nostro contributo e, per dirla alla J. Sadoul, "se a questo punto non vi viene voglia di leggere..." un bel libro di sf "vuol dire che proprio non siete fatti per la fantascienza!"(4).

Moebius Aprile 2002

1) DA JATO ANTICA A SAN CIPIRELLO, G. Scarpace, Ed. A. Renna, Palermo 1958
2) BREVE STORIA DI URANIA, edit. a cura di G. Lippi, URANIA Speciale Quarantennale n. 1190, Mondadori
3) LE COPERTINE DI URANIA, edit. a cura di G. Lippi,
URANIA n. 1410, Mondadori, 2001
4) STORIA DELLA FANTASCIENZA, J. Sadoul, I Garzanti Extra, Garzanti 1975, pp. 206




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