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FONDAZIONE intervista a
Enrico Di Stefano

Che la fantascienza è anche quel gran "sottobosco" del mondo del fandom è cosa nota. Se ne è parlato nello speciale dedicato al fondo Sandrelli. Quella che vi presentiamo è una breve ed interessante intervista ad Enrico Di Stefano della redazione di una rivista amatoriale di fantascienza: FONDAZIONE

Come nasce, Enrico, il progetto FONDAZIONE


L'idea è nata, all'inizio dell'anno scorso, dall'esigenza sentita da me e da altri appassionati catanesi di esprimere il nostro punto di vista sulla situazione e sulle prospettive della fantascienza nelle sue varie forme espressive: letteratura, fumetto, cinema, illustrazione, videogame, serie televisive. Cadendo nel 2001 il cinquantenario della pubblicazione del romanzo "Foundation" ed in omaggio al suo autore Isaac Asimov, io e Claudio Chillemi abbiamo deciso di chiamare la fanzine "Fondazione". Dopo qualche mese passato a redarre gli articoli ed a definire i dettagli tecnici, il numero di prova (lo zero) ha visto la luce a fine luglio 2001. Realizzato in bianco e nero per complessive 24 pagine, è stato stampato in 100 copie distribuite a Catania in una edicola, una fumettoteca ed una nota libreria.
Agli appassionati di altre province è stato spedito mediante posta prioritaria.
Fondazione n° 0 fondazione n. 0è stato accolto piuttosto bene, ricevendo incoraggianti recensioni sulla stampa specializzata e critiche complessivamente positive da parte dei fan. Ha partecipato a due mostre delle fanzine: al Festival della Fantascienza di Trieste nel 2001 ed a quella dell' Italcon a Fiuggi nel 2002.
Fondazione N° 1, completato nel febbraio del 2002, è cresciuto a 32 pagine e, pur essendo ben lungi dalla perfezione, dovrebbe rappresentare un progresso qualitativo rispetto al numero precedente.
L'intenzione dei redattori, per il futuro, è quella di dare vita ad una pubblicazione amatoriale non legata strettamente alla città di Catania, ma aperta alle collaborazioni con gli appassionati di tutta Italia.

Mi trovi concorde sul fatto di allargare una così interessante iniziativa alle collaborazioni degli appassionati di tutta Italia in fondo la fantascienza è anche e soprattutto il fandom. In Sicilia nasceva anni fa INTERCOM un progetto che nel tempo dai fascicoli 'ciclostilati' è approdato sul web, FONDAZIONE pensa di mantenere per il futuro il formato cartaceo o...

Intercom ha seguito, con ottimi risultati, quella che sembra la naturale evoluzione delle riviste amatoriali, alcune delle quali sono passate dal foglio ciclostilato a quello fotocopiato - in qualche caso stampato - fino a giungere alla pagina web. Oggi, in effetti, le fanzine in versione cartacea sono poche seppure, in genere, di elevata qualità. Basta leggere, ad esempio, Future Shock o Avatar per rendersi conto della passione e della competenza di cui sono l'espressione. E' vero che la rete consente alle testate di fantascienza una diffusione altrimenti impensabile - Delos docet - ma credo che ci sia ancora spazio per la buona vecchia carta.
Credo che Fondazione non abbandonerà mai il formato su foglio A4. E' nata così perchè volevamo realizzare una rivista "concreta", fruibile ovunque e piacevole da conservare. Per quanto riguarda il prossimo futuro, noi redattori non escludiamo la messa in linea di un sito, ma questo non rappresenterebbe una versione elettronica della fanzine. Servirebbe ad integrarla. Potrebbe, ad esempio, fungere da punto di riferimento sul web per tutti gli appassionati desiderosi di scambiare pareri o segnalare notizie ed iniziative legate al mondo della SF. Immagino una via di mezzo tra una webzine ed una mailing list. Vedremo.

Hai citato L'Italcon di Fiuggi dove FONDAZIONE, insieme ad altre, è stata presente. Una piccola anticipazione: le impressioni di FONDAZIONE sull'evento le leggeremo sul prossimo numero!
Giorni fa leggevo su una rivista specializzata un articolo sul futuro della sf, pensi che oggi la fantascienza abbia chiuso un suo ciclo "trasmutando" in altre forme alle quali lascia grandi eredità?

Mi sembra che la fantascienza classica - quella di Asimov e Silverberg per intenderci - abbia effettivamente chiuso il suo ciclo storico. Ha saputo rigenerarsi più volte con autori innovativi come Lem, Dick e Ballard, ma ritengo che sia giunta ad un punto cruciale. Secondo me la SF, oggi, tende a confluire nel più ampio universo della letteratura fantastica attraverso la commistione con altri generi. Troviamo infatti, nella produzione più recente, forti influenze derivanti dal noir, dall'horror, dal giallo. Inoltre, come testimonia il successo dei romanzi ucronici, sono sempre più apprezzate le opere di fantascienza che si servono dei meccanismi narrativi caratteristici del romanzo storico.
Ma la SF è tutt'altro che morta, come alcuni invece sostengono. Negli ultimi anni, anche se nell'ambito della letteratura dell'immaginario è stato il fantasy a tenere banco, sono state pubblicate alcune eccellenti opere di fantascienza che, comunque, non sono sfuggite alla tendenza di cui parlavo prima. Ad esempio "Processo Alieno" di Robert Sawyer o il ciclo "Metropolitan" di Walter Jon Williams. Il primo è un legal thriller fantascientifico, il secondo un fantasy tecnologico.
Credo che continueremo a leggere della buona SF, soltanto un po' diversa rispetto a quella sulla quale ci siamo formati.

Torniamo Enrico a FONDAZIONE e ai contenuti di questo numero 1. Personalmente l'idea di racconti brevi in un contesto di informazioni a vasto raggio è ottima (molto gradevole il Santa Barbara di A. Carponi e l'articolo su Stanislaw Lem che hai scritto insieme a A. Di Mari) - ma solo per citarne qualcuno... ho un debole per Lem, lo confesso! - . Da arricchire forse, i contenuti grafici. Ma complessivamente trovo che, eccetto qualche giudizio "sdottorante" e forse affrettato che ho letto, FONDAZIONE ha ricevuto meritati e positivi consensi. Quindi da parte di URANIAsat l'invito ...continuate a farvi leggere

Personalmente - ma credo di interpretare il pensiero di tutti i redattori - sono convinto che Fondazione abbia ancora dei margini di miglioramento. In fondo, fino ad oggi, abbiamo pubblicato soltanto due numeri. Siamo davvero agli inizi. A tal proposito è bene sottolineare che le testate di cui parlavo prima, sia quelle su carta che quelle sul web, sono di fatto delle riviste semiprofessionali.
Devono essere considerate tali sia per il livello degli articoli e della narrativa proposta che per la veste grafica, in alcuni casi curatissima. Delos, addirittura, è un prodotto professionale che può contare tra i suoi redattori alcuni dei più bei nomi della SF italiana. Fondazione deve farne di strada per avvicinarsi a simili livelli... Comunque non ci mancano la passione, la voglia di fare bene e - mi sia consentito un tocco d'immodestia - un minimo di competenza. Per quanto riguarda i due numeri pubblicati, è chiaro che la veste grafica deve migliorare, come anche il grado di approfondimento degli argomenti presentati nei vari articoli.
Certe idee, inoltre, possono essere sfruttate meglio. E' il caso delle News che avrebbero una giusta collocazione su un sito web aggiornato con una certa frequenza, ma che perdono efficacia in una rivista che esce con cadenza quadrimestrale o semestrale.

Quindi altri mondi ci attendono, Enrico. Noi di URANIAsat siamo stati molto contenti di avere dato il nostro modesto contributo a FONDAZIONE; Vi auguriamo buon lavoro nell'attesa di potere leggere al più presto il 2° numero che date le premesse prevediamo ricco di novità.

Grazie anche a voi per lo spazio che ci avete dedicato. Noi di Fondazione speriamo di mantenere il dialogo con URANIAsat e - perchè no - di instaurare un rapporto di collaborazione.
Ancora grazie e a risentirci.
Enrico


ringraziamo la redazione di FONDAZIONE per la simpatia e collaborazione



Moebius

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