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"...I
Marziani non erano riusciti a resistere ai batteri che infestano la
nostra atmosfera; appena ebbero respirato la nostra aria i germi, che
per noi, ormai, non sono più nocivi, iniziarono la loro opera
mortale. La fine avvenne rapidamente. Quando tutti i mezzi escogitati
daglu uomini erano falliti, i marziani vennero distrutti dagli esseri
più microscopici che Iddio, nella sua infinita saggezza, aveva
messo su questa Terra..."
Chiudeva così (con la voce di Sir Hardwicke), quasi tutti lo
ricordiamo, in una maniera tipica di quegli anni, il film che rimane
uno dei classici del cinema sf. Sembra che costi di produzione elevati
e lunghi tempi di lavorazione ne abbiano frenato la realizzazione. Eppure
gran parte fu speso per gli effetti speciali che ancora oggi rimangono
spettacolari. Gemora ideatore e costruttore del marziano dovette scostarsi
dall'idea di Wells di un elemento tentacolare perchè complessa
nella realizzazione tecnica. Ma non fu il solo elemento che costrinse,
per difficoltà operative, a dovere abbandonare le idee originali
di Wells. Le astronavi tripodi dell'autore furono infatti sostituite
dagli elementi che conosciamo nel film molto più semplici ed
agevoli. Indimenticabili anche i fili a resistenza elettrica per la
realizzazione del raggio disintegratore e quello verde (che esce dai
poli delle macchine) realizzato dipingendo una grande quantità
di fotogrammi. Ma vediamo come li descrive Wells - "...Una massa
grigiastra e arrotondata, grande press'a poco come un orso, stava uscendo
lentamente e faticosamente dal cilindro...Sotto gli occhi c'era una
bocca, i cui orli privi di labbra tremavano, si agitavano e colavano
saliva. Il corpo ansimava e pulsava convulsamente..." e poi
ancora "... bocca a V rovesciata, l'assenza dell'osso frontale
e del mento sotto la linea dritta del labbro inferiore...i gruppi di
tentacoli da Gorgone...". Non meno affascinante quella delle
macchine - "...Un
tripode mostruoso, più alto di molte case...cavi articolati di
acciaio si snodavano da esso...riuscite a figurarvi uno sgabello a tre
gambe che venga fatto ruotare velocemente e consecutivamente su tutti
e tre i piedi lungo un pavimento?..." (2) - e via via la descrizione
si arricchisce di nuovi particolari ed anche di elementi non rintracciabili
nel film. Quest'ultima annotazione non a demerito del film, sarebbe
una visione distorta tentare un parallellismo fra i due lavori, siamo
davanti a due opere entrambe significative per la storia della sf e
dei mondi ad essa collegati. - il cinema è uno di questi. Importante
se non fondamentale è stata la presenza di George Pal da molti
ricordato spesso più per questo film che per Destination Moon.
Ricordo per ultimo l'opera preziosa di un grande artista Chesley Bonestell
che dipinse alcuni scenari, credo che molti lo hanno hanno apprezzato
nel suo stile inconfondibile su molte copertine di fantascienza ( uno
dei miei preferiti ). In alto a sx una lobbycard per una edizione italiana
del film. Prima di chiudere questa pagina, che necessariamente deve
mantenersi nell'ambito di una breve scheda filmica, alcune note sulla
pubblicazione dell'opera originale di Wells ed in URANIA. The War of
The Worlds è ammantata dalla quasi leggenda dell'evento radiofonico
di Orson
Wells, ma a prescindere da questo, che sicuramente ebbe un peso
pubblicitario notevole per la sf, la sua storia inizia in tempi più
lontani. Torniamo indietro infatti nel 1898 anno in cui W. scrive The
War of The Worlds - poco prima The Island of Dr. Moreau e The Invisible
Man - un romanzo che si colloca nella "parabola" dello scrittore
in un momento di fiducia razionale per la tecnologia e le scoperte scientifiche
ma al tempo stesso preoccupato per l'uso delle stesse che culmina forse
in The War in the Air del 1908. URANIA ha pubblicato una forma breve
del romanzo nella Rivista
n. 14 del 1 Dicembre 1953 presentando anche una interessante serie
di illustrazioni d'epoca nonchè un articolo sul film; mentre
il romanzo su AMAZING STORIES è apparso nell'agosto del 1927
con le suggestive immagini di Frank R. Paul - che ricordano comunque
vagamente quelle di Warwick Goble nella rivista Pearson's del 1897 -
ed in seguito ulteriori elaborazioni come quelle ad es. su Famous Fantastic
Mysteries del luglio 1951
(1) anche
nel 1988 War of the Worlds - regia di George Bloomfield, cast: Jared
Martin, L. Mason Green, Philip Akin, Richard Chaves USA tvfilm
rif. VIDEO GUIDA 2000-2001 di Gabriele Rifilato RAIERI, 2000 Roma
(2) AVVENTURE DI FANTASCIENZA - Herbert George Wells - a cura di Fernando
Ferrara - Ed. U. Mursia 1966, Milano vol. II p. 34
Moebius
01/2002
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