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futuro europa n. 49
Premio Italia
Deepcon9/Italcon34
fiuggi
13-16 marzo 2008


"Schegge"
Deepcon9/Italcon34

fiuggi 13-16 marzo 2008

Alle 15:30, nella sala Italcon/Proiezioni dell'Hotel Ambasciatori a Fiuggi, è previsto un Panel sulle fanzine cartacee con Andrea Jarok, Emilio Di Gristina, Giovanni De Matteo e Flora Staglianò.
Questo momento è particolarmente atteso, da me, da noi del gruppo di Fondazione che, avendo previsto di arrivare a Fiuggi nella tarda mattinata del venerdì, non potevamo rischiare di mancare all'appuntamento.
Una telefonata dell'amica Rosaria Leonardi mi informa che il pranzo è finito e tutto è pronto, il Panel sta per avere inizio.
Ma chi vi scrive è letteralmente risucchiato dal GRA e riesce ad arrivare sul fil rouge appena in tempo per interrompere con un saluto generale tutti i convenuti ed Enrico di Stefano che sta già presentando il nuovo numero di Fondazione.
Tiro il fiato.
L'incontro è molto interessante e dopo il susseguirsi degli interventi di Claudio Chillemi, che espone i progetti futuri di Fondazione, di Angelica Tintori presenta Alpha Quadrant e ancora di Giovanni De Matteo e Andrea Jarok che ci raccontano dei progetti delle ottime fanzine Next e Hypnos, si avvia alla conclusione con un articolato dibattito. Il mondo delle fanzine cartacee, sicuramente un rilevante patrimonio culturale.

Panel sulle fanzine cartacee
da sinistra Claudio Chillemi, Andrea Jarok, Enrico Di Stefano, Angelica Tintori, Giovanni De Matteo


Ma perduti gli incontri del venerdì mattina (la giornata del giovedì per noi del gruppo di Fondazione era già data per spacciata), con la Delos Book, la presentazione della nuova casa editrice Elara, quello sulla edizione italiana della rivista Galaxy con Ernesto Vegetti, Vittorio Catani, Ugo Malaguti e ancora quello annunciato con Sebastiano Fusco, Gianfranco De Turris e Alessandro Bottero su "A 70 anni dalla morte, Lovecraft è vivo e lotta insieme a noi (due)", riusciamo a recuperare almeno in parte.
La contemporaneità degli eventi che si susseguono nelle due sale, Ambasciatori e Italcon, comporta qualche rinuncia.
Alle 18:00 circa, dopo avere finalmente preso possesso della stanza d'albergo, salutato gli amici, ritorniamo alla sala Italcon/Proiezioni per goderci il frizzante dibattito sul "Il passato e il futuro della Space Opera". Pregnanti gli interventi, di Ugo Malaguti, Riccardo Valla, Salvatore Proietti, Luigi Rosa e ben moderati, ad arte, da un Ernesto Vegetti in piena forma.
Un momento importante, il rilancio della Space Opera, di quel volto della fantascienza che ne ha segnato la storia e che probabilmente si prepara ad una grande rivincita. In chiusura al dibattito che ne è seguito Armando Corridore ha presentato al pubblico il libro di Thomas Ligotti, I canti di un sognatore morto edito da Elara nella collana Biblioteca di Nova sf*.

Panel su "il passato e il futuro della Space Opera"
da sinistra Ugo Malaguti, Ernesto Vegetti, Riccardo Valla e Luigi Rosa

C'è ancora tempo per la cena, raggiungiamo così la saletta dove sono allestiti gli stand, fare qualche acquisto e intrattenersi piacevolmente con Andrea Jarok, Luigi Petruzzelli e Debora Montanari.
Finalmente si cena. In fondo anche questo un momento atteso. Ci si ritrova un pò tutti, si fa qualche nuova conoscenza, si scambiano saluti, commenti, e poi al tavolo quattro chiacchiere con calma con gli amici di Fondazione e Dario Tonani.

Cena del venerdì

Sabato mattina ci troviamo alla Sala Ambasciatori.
Altri due incontri importanti ci attendono. Giuseppe Lippi ha letteralmente rapito i presenti con un affascinante viaggio nel mondo dei supereroi con "I settan'anni di Supermen e il mito dei supereroi nei fumetti DC". Non meno interessante la "Presentazione" delle Edizioni della Vigna e delle collane tenuta da Luigi Petruzzelli. A seguire quella dell'Antologia di Giro Planetario a cura di Emilio Di Gristina e del romanzo Vladimir Mei, Libero Agente con l'autore Donato Altomare.

"I settant'anni di Supermen e il mito dei Supereroi nei fumetti DC". Giuseppe Lippi
Nella foto insieme a Ernesto Vegetti

"Presentazione" delle Edizioni della Vigna.
da sinistra Ernesto Vegetti, Emilio Di Gristina, Alexa Cesaroni, Luigi Petruzzelli, Donato Altomare

Dopo una breve passeggiata e la pausa pranzo si ricomincia.
Alle 15:00 ci si ritrova alla Sala Italcon per la presentazione del libro Semen di Bruno Vitiello. Un dibattito interessante nel quale intervengono oltre l'autore anche Ugo Malaguti, Vittorio Catani, Ernesto Vegetti. Segue la consegna dei premi Elara e poi, dopo essere riusciti a dare una sbirciatina all'Incontro con Vittorio Catani nella sala Ambasciatori, la attesa riunione della World SF. Si fa il punto della situazione e si buttano le basi per interessanti proposte.

Presentazione del libro Semen di Bruno Vitiello.
da sinistra Ernesto Vegetti, Bruno Vitiello, Ugo Malaguti

A questo punto pochi minuti ormai ci separano dalla attesissima cerimonia di consegna del Premio Italia. Non manca che attendere la fine della cena di gala.

da sinistra Emilio Di Gristina, Daniela Schimmenti, Rosaria Leonardi, Claudio Chillemi, Giancarlo Manfredi, Francesca Caricato, Enrico Di Stefano.

da sinistra Silvia Castoldi, Andrea Jarok, Giuseppe Lippi, Alberto Priora, Stefania Guglielman, Dario Tonani, Milena Debenedetti, Annetta Soppelsa

Ormai ci siamo.
Tutto è pronto alla sala Ambasciatori per la cerimonia del Premio Italia. Ma prima di dare inizio alla cerimonia assistiamo all'interessante e toccante intervento di Giancarlo Manfredi che ci illustra l'importante lavoro e il grande impegno in Africa dell'Amref.

A seguire un fuoriprogramma. Almeno per molti.

Grazie agli organizzatori della Deepcon9/Italcon34 e a Flora Staglianò che lo ha reso possibile, in questa suggestiva cornice consegniamo il premio per il Concorso immagini di fantascienza, riservato ad opere grafiche inedite di fantascienza giunto alla sua quinta edizione. Organizzato da Fondazione science fiction magazine, in amichevole collaborazione con Uraniasat, Webtrekitalia, Kultunderground, Continuum, Centro Studi Agorà e per l'occasione da Urania, il Concorso immagini di fantascienza quest'anno prevedeva opere ispirate al romanzo Infect@ di Dario Tonani edito da Mondadori nella collana URANIA n. 1521, aprile 2007. Una novità questa per il concorso che ha avuto ottimi riscontri ed è stata anche apprezzata dall'amico Giuseppe Lippi. Un ulteriore credito verso gli autori italiani, autori cui la collana Urania e tutta la Redazione guarda sempre più con grande attenzione. Il Concorso si è avvalso di una giuria composta da Franco Brambilla, Claudio Chillemi, Emilio Di Gristina, Antonino Di Mari, Enrico Di Stefano, Rosaria Leonardi, Carlo Recagno, Dario Tonani ed Ernesto Vegetti ma, come questi ha simpaticamente ricordato nel presentare in maniera impeccabile questa iniziativa, abbiamo voluto strafare chiedendo all'amico Franco Brambilla di realizzare una tavola da consegnare come premio al vincitore. Il premio è stato assegnato all'opera Due Mondi di Jessica Farella. Ma a questo punto voglio lasciarvi alle parole di Dario Tonani che ben sintetizzano lo spirito dell'iniziativa.

"A meno di chiamarsi Michael Crichton, Ken Follett o magari Andrea Camilleri (e facciamo pure Federico Moccia, va), per uno scrittore è un sogno che non è quasi mai destinato ad avverarsi quello di vedere tradotti in immagini i propri personaggi e le proprie ambientazioni. Ho accolto quindi con estremo piacere la proposta di Emilio Di Gristina e degli amici di Fondazione di organizzare un concorso d’illustrazione che avesse come tema il mio romanzo.
“Infect@” è infatti una storia molto visiva, costruita su diversi piani: uno di questi è una sorta di cartone animato scritto in prosa e messo sulla carta anziché sui fogli di acetato trasparente. Nel romanzo, parlando di personaggi animati, ho finito per strappare i cartoon al loro ambiente naturale, che sono le chine e i colori. Con il concorso d’illustrazioni mi sembra di avere in qualche modo rimesso le cose a posto restituendo Betty Boop e company al loro habitat. O per lo meno, mi sembrava, perché a giudicare dalle tavole arrivate, i cartoon hanno preferito starsene buoni buoni nelle pagine del romanzo. Che si siano trovati bene? (ragazzi, vi ho solo preso a prestito, ora mi sa che vi tocca smammare!).
Comunque sia, è stata una bellissima esperienza, che mi auguro venga ripetuta in futuro. Oltretutto, ho avuto modo di vedere la copertina “che non fu”, quella che per questioni di copyright l’illustratore Franco Brambilla non poté proporre in Mondadori, e che è andata in palio alla brava vincitrice, Jessica Farella. Un grazie ancora sincero agli amici di Fondazione, a Franco Brambilla, a Carlo Recagno e naturalmente a Ernesto Vegetti, tutti giudici inflessibili, che evidentemente mi hanno dimostrato così di avere anche apprezzato il mio romanzo…
" Dario Tonani

Premiazione Concorso Immagini di fantascienza
da sinistra Ernesto Vegetti, Emilio Di Gristina, Claudio Chillemi, Enrico Di Stefano e Dario Tonani

"Due Mondi"
opera vincitrice del concorso realizzata da Jessica Farella

"Infect@world"
Illustrazione di Franco Brambilla per il premio del concorso Immagini di fantascienza. Tavola unica non in commercio. I diritti relativi ai personaggi dei cartoons che appaiono nella tavola sono dei relativi detentori dei diritti (Warner Bros & Fleischer Studios).

Inizia la cerimonia del premio Italia.
In una atmosfera di grande attesa, palpabile emozione e giusta dose di tensione, i protagonisti che hanno ritirato i premi sono stati traghettati con grande maestria dall'impareggiabile Ernesto Vegetti, è il caso di dire "protagonista fra i protagonisti".
Rimandando al collegamento su Fantascienza.com per l'elenco completo dei finalisti e dei vincitori, ottimo è stato il risultato della Perseo/Elara che ha portato a casa numerosi premi nelle varie sezioni. Ve ne ricordiamo alcuni. Saggio in volume, La Fantascienza sugli schermi 3 di Giovanni Mongini, Romanzo o antologia di fantascienza, L'essenza del futuro di Vittorio Catani (con un testa a testa in finale con romanzi di grande rilievo come Infect@ di Dario Tonani - Urania, Sezione Pi Quadro di Giovanni De Matteo - Urania, Semen di Bruno Vitiello - Elara, Themoro korik di Lino Aldani). Poi ancora per la sezione Romanzo o antologia fantasy I draghi di Chrysos di Debora Montanari e per quella Articolo su pubblicazione professionale "Philip Dick, le barriere di Blade Runner e i superuomini che non sanno volare" di Salvatore Proietti. Infine per la categoria Romanzo internazionale Ammonite di Nicola Griffith, anche in questo caso gareggiando con eccellenti romanzi andati in finale quali Accelerando di Charles Stross - Armenia, Giungla di Cemento di Charles Stross - Odissea, L'imperatore di Gondwana di Paul Di Filippo - Urania, Il vangelo della Maddalena di David Niall Wilson - Gargoyle Books, I reietti dello spazio di Tom Godwin - Odissea.
La Delos Books si è aggiudicata il premio nelle categorie miglior Curatore, Sito professionale e ancora Racconto su pubblicazione professionale che sono stati rispettivamente assegnati a Vittorio Curtoni, Fantascienza.com di Silvio Sosio e ad Alberto Cola per il racconto "Crescerà a poco a poco" - Delos Book. A Urania Collezione è andato il premio come migliore Collana.
Infine, rimandando come detto al collegamento su Fantascienza.com per le altre sezioni e ulteriori dettagli, permetteteci di concludere questa carrellata con l'ottimo risultato riportato dal gruppo di Fondazione science fiction magazine. Ben tre sono state le categorie assegnate alla fanzine. Migliore rivista amatoriale, racconto e articolo su rivista amatoriale, questi ultimi conquistati da Mauro D'Avino con il racconto "Illusione Celeste" ed Enrico Di Stefano con l'articolo "Fantaspot" entrambi pubblicati sul numero 11 della fanzine Fondazione.

Fondazione science fiction magazine
Andrea Jarok consegna a Rosaria Leonardi il Premio Italia per la categoria migliore rivista amatoriale.
a destra Ernesto Vegetti.

Fondazione science fiction magazine
da sinistra Enrico Di Stefano, Claudio Chillemi, Rosaria Leonardi, Emilio Di Gristina

Dopo i festeggiamenti, una sosta di ristoro al bar e un saluto a tutti gli amici, la serata si è conclusa con una gradevolissima chiacchierata con Ugo Malaguti ed Ernesto Vegetti. La partenza per noi era prevista per le 7:30 della domenica.
L'indomani a quell'ora l'albergo sembrava deserto, ben diverso dalla atmosfera della precedente serata. Una frugale colazione e via, fra la nebbia, di ritorno a casa.
Alla prossima.

ore 7:30, sulla via di ritorno.
 
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