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futuro europa n. 46
futuro europa
Erala/Perseo libri

 


José Moselli
“Una pagina di fantascienza dimenticata”

Non voglio condurvi, inesperto e ardente come ero io allora, a una sicura rovina. Imparate da me – se non dai miei consigli, dal mio esempio – quanto pericoloso sia l’acquisto della scienza, quanto più felice sia chi crede mondo la sua città, di chi aspira a elevarsi più di quanto la sua natura consenta.
Frankenstein or the Modern Prometheus, Mary Shelley, 1818.

José MoselliA viaggiare sulle vaste distese d’acqua, nei grandi oceani, di José Moselli si corre un rischio. Ci si può perdere. Occorre allora una bussola, una buona bussola! Perché, seguendo la metafora, il nostro veliero con il quale stiamo per salpare ci condurrebbe lontano, di porto in porto, su ogni terra, in ogni parte del mondo. E tutto questo non attraverso notizie di seconda mano, “falsi d’autore”, ma veri frammenti di vita, rimaneggiati, romanzati se preferite, ma pur sempre autentici, vissuti.
Curiosando fra biografie e articoli, o semplicemente in opere dedicate alla storia della fantascienza, una consuetudine abbastanza frequente, ove in queste non venga addirittura ignorato, è la considerazione che José Moselli (1882-1941) fu un autore “senza libro”. Jacques Van Herp nella sua nota postfazione a La fin d’Illa, ricorda in riferimento all’intera e vasta produzione di Moselli che “…a differenza degli autori citati, niente o quasi di questa opera fu mai pubblicata in volume!”, ironicamente sottolineando come sarebbe quasi appropriato per l’autore il termine di “illustre sconosciuto”. Inoltre leggiamo anche oltre “…dubito che esista un altro autore, di cui i lettori parlano con nostalgia, la cui l’opera è, se non ignorata, perduta o inaccessibile.”[...]

[...] Il romanzo di cui ci occuperemo prevalentemente è “La fin d’Illa” che venne pubblicato su Science et Voyages dal n. 283 (29 gennaio 1925) al n. 306 (9 luglio 1925) con illustrazioni di André Galland, successivamente sulla rivista Fiction dal n. 98 del gennaio 1962 al n. 99 del febbraio dello stesso anno, ma vide la luce in un unico volume, insieme ad altri due brevi romanzi, "Le Messager de la Planète" (L’Intrepido dal 12/12/1926) e "La cité du Gouffre", soltanto nel 1970 per le Ed. Rencontre. Va ricordata anche l’edizione Gérard & C. (Verviers, Belgique, 1972) nella collana Bibliotheque Marabut sf diretta da Jacques Dumont e Jean-Baptiste Baronian, contenente una interessante postfazione di Jacque Van Herp, e quella per l’Edizione Grama nella collana Le Passé du Futur, 1994, con le illustrazioni di Denis De Rudder. [...]

[...] L’opera di Moselli, complessivamente considerata, è notevole sotto il profilo della quantità, ben 93 feuilletons, suddivisi fra romanzi a carattere prevalentemente avventuroso, poliziesco, storico, fantascientifico, a cui vanno aggiunti numerosi racconti brevi e novelle, escludendo i numerosi articoli, anche solo a carattere divulgativo, o brevi interventi all’inizio della sua attività, come ad esempio quelli in una rubrica del Paris Journal, di attualità marittima, e apparsi su giornali prima della stretta collaborazione dell’autore con la casa Offenstadt. Ma se tale vastità non ci consente, in queste poche pagine, di potere passare in rassegna gli stretti rapporti fra le singole opere del corpus e quelli con il periodo storico nel quale sono inserite, è anche vero che nel romanzo di cui andiamo ad occuparci vi sono elementi che si ritrovano anche nelle altre opere. La fin d’Illà infatti, seppur romanzo a forte connotazione fantascientifica, è carico, come vedremo, di innumerevoli suggestioni tipiche della narrativa e stile dell’autore. [...]

Emilio Di Gristina

disponibile su Futuro europa n. 46 Erala/Perseo Libri

Dall'editoriale di Futuro europa n. 46

"[...] Ci fermiamo qui, perché raramente ci è capitato di imbastire quasi ex novo un volume che si rivela poi così ricco e omogeneo. O meglio, vorremmo fare un'ultima eccezione, segnalando l'intervento di un saggista nuovo per le nostre pagine, Emilio Di Gristina, che ci propone una rivisitazione del classico La fin d'Illa di José Moselli con una chiarezza, una passione, una base di documentazione, un'apertura mentale e una reale conoscenza dei precursori della science fiction capace di affascinare come e più di un racconto. Non è un segreto che tra le molte iniziative in cantiere presso la Perseo Libri, oltre alla collana di saggistica che sarà potenziata e rinvigorita, visti gli eccellenti risultati dei primi titoli, le opere di Mongini che stanno battendo tutti i primati di diffusione della nostra casa ( e di Mongini vi segnaliamo l'irresistibile excursus nel mondo sconosciuto dei cortometraggi, dal titolo così ambiguo da indurre l'immarcescibile Vanni a scherzarci sopra, nello spazio di Cinema Futuro), c'è anche una Collezione del Mistero che si propone di riscoprire, ritradurre e offrire agli appassionati e agli studiosi opere della paleofantascienza e del mistero, comprendenti l'800 e i primi tre decenni del '900, una miniera di tesori che merita uno studio approfondito e un'adeguata presentazione. Una voce come quella di Emilio Di Gristina crediamo darà un apporto fondamentale a questa nuova iniziativa, e siamo ansiosi di ritrovarlo in altri pezzi saggistici di uguale intensità e spessore.[...]"

Ugo Malaguti

Scheda Futuro europa n. 46

Saggistica
Editoriale
Ufologia? Non confondiamola con la SF di Fabio Calabrese
A noi piace corto di Giovanni Mongini
Cinerecensioni di Gianni Ursini
Libri Usciti: 1° Semestre 2005 di Ernesto Vegetti
José Moselli: Una pagina di SF dimenticata di Emilio Di Gristina
FUTURO risponde

Romanzo
L'uccisore di robot di Mauro Antonio Miglieruolo

Racconti
Argo 9001-X di Francesco Brandoli
Simulatore di Bruno Vitiello
Smistamento di Pierre-Jean Brouillaud
I battitori del crepuscolo di Domenico Gallo
Solitudine rossa di Giorgio Sangiorgi
Cose che si vedono nel cielo di Antonino Fazio
L'enigma dell'indio seduto di Antonio Bellomi
Si è verificato un errore di Renato Pestriniero
1936: i misteri di un'anima di Alessandro Fambrini
L'ultima speranza di Donato Altomare
Arena di Nino Salamone
Di che colore è il vento? di Alexandar Ziljac

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