H. G. Wells
è morto a Londra a 79 anni; aveva predetto l'era atomica in un
racconto del 1914
Speciale dal The New York Times, 1946/
seconda parte
Fu ospite
di Maxim Gorky
Wells viaggiò
molto, sempre con il proposito di vedere le cose per il proprio piacere.
Così si recò in Russia nel 1920 e fu ospite di Maxim Gorky
a Leningrado. Successivamente scrisse una serie di articoli intitolati
"Russia in the Shadows", che apparvero sul New York Times.
Nel 1921 venne in questo paese e recensì la Conferenza delle
Armi di Washington per il New York Word, e scrisse centinaia di articoli
speciali per i quotidiani di questo paese.
Quando Adolf Hitler divenne personaggio pubblico, Wells parlò
del regime nazista come di una "rivoluzione contro la civiltà
da parte di uno zoticone". Fu inizialmente scettico e successivamente
apertamente critico verso la Lega delle Nazioni, e su questo argomento,
così come sulla maggior parte delle questioni su fatti di attualità,
egli fu diretto nelle sue opinioni. Egli paragonò la Lega delle
Nazioni ad "un omuncolo in una bottiglia che prova ad istituire
il regno di Dio sulla terra".
Wells trovava lo scenario americano affascinante, in particolare per
come si era manifestato durante la prima amministrazione del presidente
Franklin D. Roosvelt. Dopo un viaggio in questo paese nel 1934 si dichiarò
molto interessato alle operazioni del "Brain Trust", il gruppo
di consiglieri di cui Roosvelt si era circondato. Un anno più
tardi, dopo che Wells ebbe visitato di nuovo gli Stati Uniti, trovò
l'occasione per modificare alcuni dei suoi punti di vista dell'anno
precedente. Il lavoro di alcuni consiglieri, che egli definì
"tecnici orientati al sociale" lo deluse un pò. Trovò
uomini a Washington che "non costituivano una squadra che lavora
insieme per un fine comune".
Visitò Hollywood nel 1935
Nel 1935
Wells fece una delle sue più importanti incursioni nel mondo
della cinematografia ad Hollywood. Da lungo tempo estimatore del cinema,
Wells in questa occasione non esitò a chiamarla "una forma
d'arte destinata a divenire la più grande forma d'arte mai esistita."
Il suo film "The Man Who Could Work Miracles" fu un
successo di critica sebbene non toccò l'animo del pubblico per
come Wells aveva sperato.
Wells ritornò nel nostro paese nel 1936 per il suo primo tour
di conferenze negli Stati Uniti. Disse ai giornalisti che non si aspettava
la guerra in Europa per altri due anni poichè le nazioni non
erano ancora pronte. Dopo aver fatto visita al presidente Roosvelt per
la terza volta dal 1933, Wells dichiarò di non vedere nessun
rischio che il Presidente tentasse di diventare un dittatore. Aggiunse
che non poteva immaginare un uomo più onesto alla guida di un
grande stato.
Dopo aver visitato il New York World's Fair e aver definito ottuso il
documento presentato dall'Impero Inglese nel suo appello allo snobbismo,
Wells sminuì l'importanza del New York World's Fair nel suo dichiarato
ruolo di garante della pace mondiale. "Al livello attuale di civilizzazione",
disse, "la pace nel mondo è una cosa impossibile".
L'anno seguente, dopo il suo ritorno in Inghilterra, Wells denunciò
come un "oltraggio" la riscrittura della sua opera fantastica
"The War of the Worlds" per la trasmissione radiofonica
che provocò un'ondata di isteria di massa nella nazione nella
notte del 30 ottobre 1938, quando Orson Welles indusse migliaia di persone
a credere che gli "Uomini da Marte" stavano invadendo questo
pianeta disseminando morte e distruzione a New York e nel New Jersey.
Visione profetica nel 1939
Mentre
la seconda guerra mondiale si avvicinava, Wells mostrò nuovamente
la sua visione profetica all'inizio del 1939, quando visitò l'Australia
e sollecitò relazioni più strette con gli Stati Uniti
per la protezione del continente. Ritornando a Londra appena prima dell'esplosione
della guerra, dichiarò che gli Stati Uniti sotto la guida del
presidente Roosvelt rappresentavano la più grande speranza di
salvezza del genere umano. Nello stesso articolo definì il primo
ministro Neville Chamberlain "ignorante e di vedute ristrette",
Hitler "orrore inqualificabile", Mussolini "borioso e
retorico", Stalin "Onesto, forte ed umano, sebbene non di
una brillante intelligenza", e i sovrani del Giappone "Nazisti
senza un Hitler". Dal momento in cui fu dichiarata la guerra, Wells
nel suo ruolo di scrittore più famoso dell'Inghilterra, espresse
costantemente la convinzione che il nazismo non avrebbe conquistato
il tradizionale spirito da bulldog degli inglesi, così come costantemente
auspicava cambiamenti all'interno del British War Office del Foreign
Office per liberarsi da idee antiquate, del coll. Blimps e consiglieri.
Sollecitò
l'espulsione di Chamberlain
Egli fu
uno dei capi del movimento dell'opinione pubblica che nel 1940 spazzò
via il primo ministro Chamberlain, accusandolo di dirigere un governo
"totalmente incompetente". Persino dopo che Winston Churchill
divenne primo ministro, Wells
continuò le sue invettive sulla stampa per ulteriori riforme
nell'esercito e nel servizio diplomatico. Creò scalpore a livello
internazionale con una intervista al suo arrivo a New York il 3 Ottobre
del 1940, quando attaccò Lord Halifax, il segretario degli affari
esteri. Egli insistette che l'eliminazione di Lord Halifax era essenziale
e che anche altri membri del governo avrebbero dovuto dimettersi.
Quando la notizia delle dichiarazioni di Wells raggiunse Londra, vi
fu un acceso dibattito alle camere, nel corso del quale Earle Winterton
domandò cosa avesse in mente il governo permettendo a "un
uomo di quel tipo di andare in America". La risposta del governo,
pronunciata dal capitano Osbert Peake, sottosegratario per gli affari
interni, fu che mister Wells era libero di dire ciò che gli piaceva,
in patria come all'estero, e che lasciar circolare l'opinione che soltanto
i portavoce scelti dal governo avessero il permesso di tenere conferenze
negli Stati Uniti avrebbe danneggiato gli interessi dell'Inghilterra
in quel paese.
Durante il periodo del patto nazi-sovietico Wells insistette che non
vi era la più remota possibilità che la Russia si unisse
all'Asse. All'inizio di settembre del '41, tre mesi dopo che Hitler
lanciò il suo attacco alla Russia, Wells stava sollecitando un'offensiva
inglese su larga scala all'Europa, in base al fatto che la campagna
di Hitler in Russia lo aveva posto in una posizione vulnerabile quasi
come quella di Napoleone poco prima della sua fine.
Scrisse un racconto nel 1942
All'inizio
del 1942, Wells scrisse un racconto, "You can't be too careful",
che secondo i critici ha inizio come un libro di racconti che ricorda
il suo primo e delizioso "History of Mr. Polly", ma
che volge verso il familiare tratto sociologico di Wells.
All'età di 76 anni, un anno dopo, Wells ottenne un dottorato
in scienza presso l'Università di Londra con una tesi che trattava
della personalità. Egli la intitolò "Quality of
Illusion in the Continuity of the Individual Life in the Higher Metazoa,
with Particular Reference to Homo Sapiens". L'età Mesozoica
fu un'era di grandi rettili, che camminavano e volavano, ma nella tesi
Wells si interessa di John Smith, una delle infinite varietà
di Smith, che egli trovò essere definitivamente "una creatura
degenere, nel senso che non presenta nessuna resistenza collettiva di
fronte al cambiamento". Nonostante la sua opposizione alla monarchia,
durata tutta la vita, che stava per raggiungere l'apice in un amaro
avvertimento alla casa reale inglese, poco prima della sua morte, di
abbandonare il trono prima che ne fosse violentemente cacciata, Wells
fu curato da Lord Horder, il medico di Re George, quando si ammalò
nell'aprile del 1944.
Recuperata la sua salute, lo scrittore durante la crisi causata dall'intervento
dell'Inghilterra in Grecia nel 1944, fece opposizione a Winston Churchill
in un articolo di un giornale dell'ala sinistra intitolato "Churchill
must go". Wells definì il primo ministro "un potenziale
fuehrer", ammettendo che Churchill aveva servito l'Inghilterra
come un simbolo della lotta, ma ritenendolo oggi personaggio non più
utile. Dopo che la bomba atomica fu sganciata su Hiroshima, nell'agosto
del 1945, fu chiesto a Wells di commentare la nuova terribile arma.
Egli disse: "essa può cancellare qualunque cosa brutta (o
buona) in questo mondo. Spetta alla gente decidere cosa".
Nel novembre del 1945, Wells lasciò il suo testamento letterario
e sociologico, "Mind at the end of its Tether", nel
quale si dispera dell'esistenza dell'uomo, predicendo che "dovrà
lasciare il posto a qualche altro animale che si adatti meglio al destino
che si avvicina."
Osservazioni
sulla casa reale
L'attacco
di Wells alla casa reale inglese giunse solo un mese dopo. In una invettiva
senza precedenti ai monarchi inglesi, si chiese se la famiglia reale
fosse coinvolta nelle enormi somme che, secondo il Governo, Mussolini
aveva pagato a Sir. Oswald Mosley, un leader fascista inglese prima
della guerra.
Se la famiglia reale fosse coinvolta, Wells dichiarò, "allora
esiste ogni ragione perchè la Casa di Hanover (usava il titolo
tedesco che fu cambiato in Casa dei Windsor durante la prima guerra
mondiale) debba seguire la Casa dei Savoia nelle ombre dell'esilio e
lasciare l'Inghilterra libera di ritornare alla sua vecchia e tenace
tradizione repubblicana."
Wells non spiegò il "coinvolgimento" nè le su
dette insinuazioni sul fatto che la famiglia reale fosse in alcun modo
connessa con i pagamenti riportati. La famiglia reale non avrebbe neppure
dato importanza a tali implicazioni con una smentita e George Bernard
Shaw, ai tempi alle soglie del suo novantesimo compleanno, dichiarò
con sufficienza che erano "sciocchezze".
La moglie di Wells, A. Catherine Robbins, morì nel 1927. Ebbero
due figli.
vai
a parte 1