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Hugo Gernsback, Il successo della "scientifiction"
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Hugo Gernsback
Il successo della "scientifiction"



Hugo Gernsback

...un editoriale sicuramente interessante, provocatorio per il tempo, e non solo, con la curiosa opinione di Gernsback sulla sf - o forse scientifiction - in generale...

Hugo Gernsback, Il successo della "scientifiction"
Da: Hugo Gernsback, Il successo della "scientifiction" (The Rise of Scientifiction), su editoriale in Amazing Stories Quarterly, vol. 1, n. 2, primavera 1928. Trad. di Giuseppe Lippi, in Il meglio di Amazing, Oscar Fantascienza, Ed. Mondadori, pp. 56-57, 1989

“Da quando Amazing Stories e le sue consorelle Amazing Stories Annual e Quarterly sono apparse nelle edicole, la narrativa di scientifiction è cambiata profondamente. All'epoca in cui pubblicammo il primo numero non potevamo contare su nessuna collaborazione originale, ma poi, con l'affermarsi e crescere della rivista, i manoscritti inediti di nuovi autori hanno cominciato ad arrivare con regolarità e questo ci ha consentito di limitare sempre più il numero delle ristampe. Il primo numero di Amazing Stories era fatto al cento per cento di testi già editi altrove, mentre oggi la tendenza si è nettamente rovesciata: nei numeri più recenti del nostro mensile le uniche ristampe sono costituite dai testi di Jules Verne o H. G. Wells, per i quali esiste una forte richiesta da parte dei lettori che non hanno potuto leggere quei classici altrove.
Quando abbiamo lanciato il supplemento annuale, la scorsa estate, siamo stati in grado di pubblicare un solo racconto inedito, The Master Mind Of Mars di Edgar Rice Burroughs; tutti gli altri erano ristampe. Viceversa, il primo numero di Amazing Stories Quarterly è uscito tre mesi fa con un solo racconto già edito, il famosissimo Risveglio del Dormiente di Wells: gli altri erano novità.
Questo secondo numero del Quarterly offre ai lettori il cento per cento di racconti nuovi o indediti. Vogliamo ribadire che si tratta di un esperimento, in primo luogo perchè sino a pochiossimo tempo fa non esistevano racconti di scienza fantastica in numero sufficiente cui attingere, ed in secondo luogo perchè i pochi che venivano inviati alla redazione non erano abbastanza efficaci per essere presi in considerazione.
Ma i tempi cambiano rapidamente. La scientifiction è praticamente esplosa. Un numero di scrittori sempre più folto si da a questo genere come il proverbiale anatroccolo all'acqua: per noi è un motivo di grande soddisfazione, e con orgoglio affermiamo che oggi il novanta per cento degli autori veramente capaci sono americani, mentre il resto sono sparsi un pò qua e un pò là per il mondo. Siamo oconvinti che, col tempo, l'America verrà considerata la culla della scientifiction e che qui verrà scritta la maggior parte dei migliori racconti del genere. È nostra opinione, del resto, che gli autori contemporanei americani abbiano già ecclissato la bravura di Verne e di Wells: ci rendiamo conto che potrà sembrare un'affermazione esagerata e le sue implicazioni clamorose, eppure la riteniamo vera. Ci vuole tempo perchè un'arte nuova possa svilupparsi, e se è vero che noi non abbiamo ancora raggiunto il culmine è certo che gradatamente ci avviciniamo a quel traguardo. Il movimento della scientifiction assumerà presto proporzioni che supereranno di gran lunga le nostre aspettative.
Proprio come esistono ricorrenze cicliche nella moda, ve ne sono in letteratura: negli ultimi dieci o vent'anni, per es. c'è stata la vogha dei racconti "osè", dei gialli per ragazzi, dei gialli veri e propri e più recentemente delle vicende sexy. Ultima arrivata la moda delle "confessioni autentiche". E ci siamo limitati ai generi più fortunati, ma ce ne sono molti altri. La voga della scientifiction, ora nel suo momento ascendente, si afferma con rapidità sempre maggiore.”




Moebius

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